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STORIA DELL’ITIS “ NULLO BALDINI ”
L’ITIS “Nullo Baldini" nasce in seguito al
processo di industrializzazione che investe Ravenna verso la seconda
metà degli anni Cinquanta. Nel 1955 l’Eni, grazie alle qualità
imprenditoriali di Enrico Mattei, insedia
lo stabilimento ANIC, che entra in attività
nel 1957 con la produzione della gomma sintetica e poi, nel 1958 con
quella dei fertilizzanti. Entrambe le produzioni utilizzano metano
come materia prima e per la gomma di un semilavorato, il nero di
carbonio, per la cui produzione si insediano a Ravenna la Cabot
Italiana e la Philips Carbon Black Italiana. Queste industrie
richiedono manodopera specializzata, in particolare, periti chimici,
ecco perché viene fondato l’Istituto tecnico industriale nel 1961.
La prima sede provvisoria
dell’ITIS è in Via Alberoni, n.25 poi nel 1962 in Piazza
dell’Arcivescovado perché la costruzione dell’attuale istituto viene
commissionata dalla provincia a tre giovani architetti ravennati
Danilo Naglia, Nino Manzone e Gino
Gamberini alla fine del 1961.
Viene scelto il terreno alla periferia ovest della città, dove
esisteva solo una strada sterrata, e per l’istituto viene costruita
all’esterno una mensa scolastica . Gli architetti disegnano una
struttura a forma di pettine, ma la costruzione non è stata
completata. La torretta doveva essere un osservatorio astronomico,
ma non è mai stato terminato. Nel 1964 l’istituto attuale viene
aperto, ma non inaugurato. Il locale, oggi, adibito a bar, era
riservato agli armadietti degli studenti ed agli spogliatoi, poi a
metà degli anni Settanta viene aperto il bar interno, prima nella
sede della biblioteca al primo piano poi al piano terra,mentre la
mensa verrà chiusa qualche anno più tardi.
Esiste una sola palestra e la seconda viene costruita alla fine
degli anni Ottanta. La scuola ha un appartamento per il custode che
per trentacinque anni sarà il “mitico” Botos Vinicio. Il primo
preside è l’ing. Cino Giannini, cui seguiranno il prof. Raul Cenni
1963-66, la prof.ssa Taroni Laura dal 1966 al ‘68; il prof. Dino
Cristofori, dal1972 al‘75; il prof. Lucio Montelatici dal 1975 al
1977;il prof. Fernando Passera dal 1978 al 1996; la prof.ssa Lilia
Pellizzari e il prof.Guido Vellar 1996-97; il prof. Vittorio Fabbri
dal 1997 al 1999; l’ingegner Riccardo Masi dal 1999 al 2000, il
prof. Giambattista Chiarini dal 2000 al 2004: il prof. Francesco
Manaresi dal 2004 al 2006 ed infine: da quest’anno è ritornata la
prof.ssa Lilia Pellizzari.
I primi diplomati chimici escono nel 1966. L’ITIS, nel frattempo,ha
acquisito due succursali: Comacchio e Faenza con specializzazione in
meccanica dal 1965 al ’69, poi Lugo dal 1985 al 1990. Nel 1967-8
escono i primi diplomati in elettrotecnica, seguirà dieci anni più
tardi elettronica: i primi diplomi nell’anno scolastico 1979-80,
mentre solo nel 1981 verrà richiesta la specializzazione di
informatica. A metà degli anni Ottanta viene attivata la
sperimentazione per chimico anti-inquinamento che durerà una decina
di anni, per poi essere cancellata dal Ministero della Pubblica
Istruzione.
L’ultima specializzazione è quella di meccanica, 1990, richiesta
dalla industrie medie e grandi della provincia. Quando l’ITIS viene
fondato, ha una forte presenza femminile, che con il passare degli
anni e con l’attivazione delle altre specializzazioni, purtroppo
diminuisce. L’istituto, nei suoi quarantacinque anni di vita, ha
conosciuto un boom eccezionale di iscrizioni nell’anno scolastico
1985-86, con quindici prime, formate da trenta ragazzi. Una
curiosità, negli anni Sessanta e Settanta le ragazze dell’ITIS partecipavano a numerose gare sportive, vincendo molte coppe, poi la
palma della presenza e della vittoria passerà ai maschi.
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